Informazioni su chi è il consulente ADR e quale è il suo ruolo. A cura dell’ing. Diego Moretti, consulente ambientale e gestione e smaltimento rifiuti.

Che cos’è l’ADR?

È un accordo europeo per il trasporto stradale internazionale di merci pericolose, a cui hanno aderito anche alcuni paesi che non fanno parte della Comunità Europea.

Che cos’è il consulente ADR?

La mansione di consulente ADR può essere svolta sia da personale interno che esterno all’azienda, oppure dal titolare dell’azienda stessa.

Per diventare consulente ADR è necessario superare un esame per conseguire un certificato di formazione professionale che viene rilasciato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il certificato va rinnovato ogni 5 anni con un altro esame. Il certificato è valido in tutta la Comunità Europea.

Il certificato può essere completo, oppure riguardare solo certi tipi di merci pericolose oppure alcune modalità di trasporto.

Le modalità di trasporto possono essere:

  • Stradale
  • Ferroviaria
  • Navigabile

Le specializzazioni per tipo di merce sono:

  • Classe 1: esplosivi
  • Classe 2: gas
  • Classe 7: materiali radioattivi
  • Classi 3, 4.1, 4.2, 4.3, 5.1, 5.2, 6.1, 6.2, 8 e 9: solidi, liquidi, altre classi
  • UN 1202, 1203, 1223: prodotti petroliferi

Quali sono i compiti del consulente ADR?

I compiti del consulente ADR sono:

  • Guidare l’impresa in tutte le operazioni relative al trasporto di merci pericolose.
  • Individuare i protocolli da seguire perché il trasporto di merci pericolose avvenga in conformità alla normativa.
  • Verificare che vengano osservati i protocolli.
  • Verificare che vengano rispettate le condizioni di sicurezza.
  • Prevenire eventuali omissioni a quanto stabilito dalla normativa.
  • Redigere annualmente una relazione sulle attività riguardanti il trasporto di merci pericolose svolte dall’azienda.

Per quali aziende è obbligatorio nominare il consulente ADR?

È obbligatoria la nomina del consulente per le aziende che effettuano attività legate a merci e rifiuti pericolosi, come:

  • Confezionamento
  • Riempimento
  • Imballaggio
  • Spedizione
  • Trasporto
  • Carico
  • Scarico

Le eccezioni in cui la nomina del consulente ADR non è obbligatoria sono le seguenti:

  • Aziende che trasportano merci pericolose al di sotto di determinate quantità.
  • Aziende che trasportano merci pericolose solo occasionalmente, in ambito nazionale e con un grado minimo di pericolosità.
  • Aziende che trasportano merci pericolose secondo i punti a) b) c) e d) del D. Lgs. 35 del 2010, e cioè:
    • a) mediante veicoli, vagoni o unità navali che appartengono alle forze armate o che si trovano sotto la responsabilità di queste ultime ovvero mediante navi in servizio governativo non commerciale;
    • b) mediante unità navali adibite alla navigazione marittima su vie navigabili marittime che si estendono nelle vie navigabili interne;
    • c) mediante traghetti che effettuano soltanto l’attraversamento di una via navigabile interna o di un porto; oppure
    • d) interamente all’interno del perimetro di un’area chiusa.

Le esenzioni valgono per le imprese che fanno un massimo di 24 operazioni all’anno e non più di 3 operazioni in un mese, oppure un totale non superiore a 180 tonnellate in un anno.

Come viene nominato il consulente ADR?

Il consulente va nominato per iscritto dal legale rappresentante dell’azienda. Anche l’accettazione dell’incarico da parte del consulente va effettuata per iscritto.

Il legale rappresentante dell’azienda deve quindi comunicare (entro 15 giorni) la nomina al Dipartimento per il Trasporto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, allegando copia del certificato di formazione del consulente ADR.

Il consulente ADR deve redigere entro 60 giorni una relazione che indichi le eventuali modifiche necessarie da apportare alle strutture e alle procedure dell’azienda per garantire l’osservanza delle norme e le condizioni di sicurezza.

Sanzioni

La mancata nomina del consulente ADR comporta una sanzione amministrativa da 6.000 fino a 36.000 euro.

La mancata comunicazione della nomina del consulente ADR al Ministero comporta una sanzione amministrativa da 2.000 a 12.000 euro.